Pl@ntnet: il “gioco” dell’identificazione interattiva delle piante

_DSC8678_ciliegio_800pxQuando la passione per le erbe e piante spontanee può dare un contributo concreto alla ricerca scientifica, grazie ad una piattaforma partecipativa volta a promuovere la ricerca interdisciplinare per la tutela della biodiversità.
Quante volte ci è capitato, nel corso di un’escursione o di una semplice passeggiata in un bosco o in un parco cittadino, di osservare con curiosità dei fiori o delle piante sconosciute, chiedendoci: come si chiama? In quale area geografica è diffusa? E’ commestibile? Risposte facili solo per gli esperti di botanica. A tutto il resto dell’umanità non resta che portare con sè un manuale dedicato a questo argomento, oppure fotografare il fiore o la pianta misteriosa, riservandosi di sciogliere successivamente l’enigma, magari tramite Internet.

 

Crédit pl@ntnet.

Crédit pl@ntnet

In Francia già da qualche anno è disponibile Pl@ntnet, una app gratuita per smartphone che consente di utilizzare il proprio cellulare per l’identificazione delle piante, dando il proprio contributo ad una piattaforma partecipativa volta a promuovere la ricerca interdisciplinare per la tutela della biodiversità.
Il progetto Plantnet (http://www.plantnet-project.org/) è nato nel 2009, frutto della collaborazione tra Inria e Inra – istituzioni francesi per la ricerca agronomica – e Inria, l’istituto nazionale per la ricerca nell’informatica e nell’automazione con il contributo finanziario della fondazione Agropolis. Questi soggetti istituzionali sono stati affiancati dagli oltre 25mila iscritti a Tela Botanica, rete di appassionati di questa disciplina, nel dare vita ad una piattaforma partecipativa che consente l’accesso ad una serie di strumenti concepiti per la condivisione di informazioni sulle piante. L’ambizioso obiettivo è quello di sviluppare la ricerca interdisciplinare attraverso la condivisione di dati, conoscenze ed esperienze relative alla morfologia delle piante, agronomia, genetica, ecologia, tassonomia, etnobotanica, ecc. Il principio guida è infatti quello di partire dall’osservazione delle piante in un determinato territorio per raccogliere e organizzare i dati in modalità open source. Si punta anche a promuovere la divulgazione scientifica come metodo per arricchire i database con nuove informazioni sulle piante, da utilizzare per la ricerca in ambito di botanica, agronomia ed ecologia.
Grazie alla sua natura intuitiva e alla caratteristica di essere completamente gratuita, l’app Pl@ntnet (uno degli strumenti creati per il raggiungimento di questi obiettivi) sta permettendo di coinvolgere un numero crescente di appassionati nella raccolta dei dati. Può infatti essere utilizzata da parte di ricercatori, studenti, architetti paesaggisti ma anche dagli appassionati di giardinaggio, con diversi utilizzi, anche semplicemente per riconoscere piante e fiori nel corso di una passeggiata nella natura. Consente di accedere facilmente a banche dati online, di effettuare mappature geolocalizzate, costruire il tracciato di percorsi con Gps, Autocad, ecc.

Finora i materiali disponibili su Plantnet sono in inglese e francese:
guarda il sito web di Plantnet: http://www.plantnet-project.org/
clicca qui per un approfondimento sulla rivista francese “Sciences at venir
Guarda una breve presentazione del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=1rVcinPoiUo

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