Giulio e la macchina del tempo

Il titolare di Arte e Vino, ristorante e bottega antiquaria di Castel Gandolfo, racconta la storia di un locale veramente speciale

Giulio Mariani
Arte e Vino • Castel Gandolfo RM

Saranno quegli otto gradini da scendere, tra le pareti di tufo, per poter entrare nel ristorante, e poi tutta una serie di gallerie, stanze e stanzette, altre scalinate – scendi, sali e poi ti ritrovi inaspettatamente dall’altro lato della strada – che predispongono ad un viaggio interiore, tanto più impegnativo, dal punto di vista emotivo, quanto più si ha “una certa età”.

Sarà la serie infinita di bottiglie, cavatappi, torchi, calici, botti e tutto quello che ruota intorno al mondo del vino, e poi attrezzi agricoli, quadri, oggetti d’epoca e della cultura contadina, giocattoli che fecero la gioia di bambini di tanto tempo fa… Entri da Arte e Vino, magari consigliato da qualcuno che già c’è stato, o guidato dalle recensioni online, o semplicemente attratto dall’insegna e dai tavolini sul corso di Castel Gandolfo durante la bella stagione. E non sei mai abbastanza pronto all’esperienza che ti attende, malgrado il nome: Arte e vino, appunto. Provare per credere.

il ristorante

Passerete un bel po’ di tempo a naso in su, abbagliati dalla serie di cose belle e antiche che fanno parte degli arredi ma che sono anche in vendita, in questo locale davvero particolare, nato dalle passioni di Giulio Mariani, il suo ideatore, prima di ricordarvi di essere venuti qui per mangiare. E quando finalmente vi metterete seduti e inizierete a prendere in considerazione il menu e la carta dei vini, inizierà un altro viaggio: quello nella tradizione culinaria del Lazio, spesso rivisitata in maniera creativa utilizzando materie prime attentamente selezionate da Giulio e Maria, la sua compagna.

E’ un’azienda di famiglia, quella che fa funzionare il ristorante, dove lavorano anche i figli di Giulio, Simone e Luca: una famiglia impegnata nella ristorazione ormai da quattro generazioni, con cui ha avuto modo di fare una lunga esperienza fin da giovanissimo, in cucina e non solo. “E’ stato il desiderio di iniziare una mia attività a spingermi ad acquistare nel 2000 i locali di un’ex macelleria – racconta l’intervistato – poi diventata bottega antiquaria. C’era anche un pozzo, risalente al ‘600, e quando l’ho visto ho pensato che era il posto giusto per mettere insieme le antichità con un’enoteca, dando continuità al luogo e mettendo insieme le mie due principali passioni”.

Particolari del ristorante

Apre quindi i battenti una nuova enoteca, che fin dall’inizio abbina al vino eventi particolari, che giocano con le parole – “Fornelli e stornelli”, “Vino, porcino e violino”, per fare qualche esempio – ma fanno sul serio, in termini di qualità e originalità delle proposte. Ad organizzare gli eventi è un’associazione culturale, fondata da Giulio Mariani, che pubblica anche una rivista dedicata alle stesse tematiche, con numeri monografici dedicati ai Castelli Romani, alla sua storia e alle sue località, con interviste a produttori vitivinicoli e ad esponenti della cultura locale. Vengono organizzate anche estemporanee di pittura con il vino e, per tre anni, l’evento “Rose e rosati”, un itinerario floreale ed enologico per le vie del borgo.

Arte e Vino si è progressivamente espanso, quando nel 2008 sono stati acquistati anche i locali di fronte, dall’altro lato del corso di Castel Gandolfo, collegati tramite alcuni cunicoli sotterranei e trasformati in ristorante, con Giulio in cucina. “Nella ristrutturazione – spiega Giulio – pur essendoci dotati di una cucina professionale abbiamo tenuto a conservare intatto il fascino di questi ambienti, che creano un contesto unico per le mie collezioni. Ho iniziato a raccogliere oggetti inerenti la ristorazione – cavatappi, bicchieri, macinini… – setacciando antiquari e mercatini, in giro per l’Italia e non solo. Poi, mano a mano che lo spazio aumentava, mi sono interessato agli antichi attrezzi agricoli, ai giocattoli, agli arredi, a tutto quello che ci parla del passato. Niente a che vedere con un classico negozio di antiquariato, o con un museo: “Scelgo sempre oggetti in grado di emozionare, di evocare ricordi personali o familiari, e poi mi piace che siano alla portata delle persone che arrivano, che tutti li possano toccare, stabilire un contatto fisico…”.

Il ristorante ha un’area all’aperto nel centro della cittadina.

Il ristorante inizia l’attività nel 2010 e si fa subito notare per la qualità della ristorazione e per un’iniziativa che fa notizia: il pranzo del convento. Il giovedì a pranzo si mangia gratis, menu fisso e tavolini uniti. Si, perché si tratta di un pasto conviviale, interagire con i vicini di tavolo è obbligatorio… Inutile dire che l’iniziativa diventa presto popolare e c’è chi si mette in fila fin dal mattino, per assicurarsi un posto al pranzo del giovedì. “E’ servito per farci conoscere – prosegue l’intervistato – e chi veniva solo perché si trattava di un pasto gratis scopriva la qualità della nostra offerta: quasi tutti sono ritornati, portando la famiglia e con gli amici. Un’operazione promozionale che ha funzionato, insomma. Nell’anno in cui abbiamo organizzato il pranzo del convento abbiamo visto arrivare persone di tutti i generi, di tutte le età, sotto ai nostri occhi sono nate amicizie e amori, una bella soddisfazione, sul piano umano…”.

La voglia di fare nuove esperienze, in cucina e non solo, è una caratteristica di Giulio: “Ogni giorno sperimentiamo nuove ricette, nuovi abbinamenti di ingredienti. Sono sempre alla ricerca delle eccellenze, mi piace lavorare con gli artigiani dell’agroalimentare, continuo a cercare chi utilizza ancora metodologie tradizionali di lavorazione: pastori, caseifici, produttori di frutta e verdura e, naturalmente, cantine: il 90% della nostra carta dei vini è relativa al Lazio, promuovere il nostro territorio è una cosa a cui tengo particolarmente”. Tutte specialità alla base dei piatti del ristorante e protagoniste nel negozio di prodotti enogastronomici annesso al ristorante. “Così – conclude Giulio – dopo aver assaporato i nostri piatti e degustato i nostri vini i clienti possono acquistarli e provare a replicare le nostre ricette a casa loro”.

 

 

Giulio e la macchina del tempo
(breve intervista)
©castelliromanigreentour

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